Vulci

Vulci è un’antichissima città etrusca che sorge nella Tuscia Laziale, nei comuni di Canino e Montalto di Castro, in provincia di Viterbo.Il parco archeologico di Vulci si estende su una superficie di 120 ettari, sulle rive del fiume Fiora.

La città-stato di Vulci era una delle più antiche dell’Etruria, importante a livello marittimo e commerciale grazie alla sua posizione strategica, la città era il fulcro del commercio dell’area, vi arrivavano oggetti e manufatti provenienti dalla Grecia e dalle regioni orientali del Mar Mediterraneo, queste preziose testimonianze archeologiche sono oggi esposte nei principali musei di tutto il Mondo.

All’interno del parco si trova anche il museo archeologico, ospitato all’interno del Castello dell’Abbadia. Il Castello dell’Abbadia è un’imponente complesso dalle origini antiche, venne infatti costruito nel XII secolo sui ruderi di preesistente edificio, probabilmente un monastero dedicato a San Mamiliano, risalente al IX secolo. Nel 1200 il castello divenne un punto di riferimento per i numerosi pellegrini che frequentavano questo territorio, ed accolse anche i templari.

Vulci è anche un meraviglioso parco naturale.

Storia della città di Vulci

Questo territorio della Tuscia Laziale, a confine con la Toscana, fu abitato sin dalle epoche più antiche, risulta infatti la presenza di insediamenti già nel Neolitico, con una crescita esponenziale durante l’età del Bronzo ed il periodo Villanoviano – proprio a questo periodo IX-VIII secolo a.C. risalgono le prime necropoli – .

L’antica città di Vulci fu una delle Dodecapoli dell’Etruria, la sua posizione strategica la rendeva infatti uno dei principali centri marittimi e commerciali. La nascita della città di Vulci avviene nell’VIII a.C.secolo, quando i numerosi insediamenti e villaggi si  uniscono in un unico centro urbano, in questo periodo la città vive un momento di intenso sviluppo, in soli due secoli – nel VI secolo a.C. – Vulci è una delle più ricche città dell’Etruria. Vulci dominava i commerci con la Grecia e con l’Oriente. A partire dal V secolo a.C. la città visse un periodo di profondo decadimento, per circa un secolo rimase nell’ombra, ma riuscì a rifiorire un secolo dopo, nel IV secolo a.C. La città venne attaccata e sconfitta dall’esercito romano guidato da Tiberio Coruncanio nel 280 a.C., da questo momento Vulci entrò a far parte dell’Impero Romano, perdendo la sua indipendenza e la sua posizione dominante sul commercio marittimo. Durante il periodo medievale Vulci ebbe solo un ruolo marginale, un piccolo villaggio che venne poi distrutto dai Saraceni. Dopo le incursioni saracene, la città venne definitivamente abbandonata.

La Necropoli di Vulci

Le Necropoli di Vulci sono una delle testimonianze più importanti della presenza etrusca in questo territorio della Tuscia, circondano la città antica, le principali sono : Ponte Rotto, Cuccumella, Cavalupo, Castello della Badia, Polledrara, Ponte Sodo e Osteria.

Solamente alcune delle tombe hanno una struttura degna di nota, come ad esempio la Tomba del Sole, la Tomba della Cuccumella e le Tombe di Ponte Rotto e Cavalupo, per il resto, il grande fascino delle tombe sta nel corredo funerario in esse contenuto.

Le tombe di Vulci sono principalmente di due tipologie, a Tumulo – le tombe datate VII-V secolo a.C. – costituite da un lungodromos che conduce vestibolo e dal quale si accede a diverse camere, le tombe con pianta a T – datate IV-III secolo a.C. – sono costituite da un corridoio, dal quale si accede ad ad ipogeo de da qui alle camere sepolcrali.

Tra le tombe con pianta a T, la più famosa è certamente la Tomba François, datata 340-330 a.C. è celebre per le sue decorazioni, al suo interno si trova infatti un prezioso affresco, considerato una delle testimonianze di pittura etrusca più importanti.

La Tomba della Cuccumella è invece una delle più famose tombe della tipologia a Tumulo, questa tomba ha un diametro di 65mt e 18mt di altezza, si tratta della tomba a tumulo più grande della Tuscia.

L'antica città di vulci

Dell’antica città etrusca di Vulci rimangono oggi preziose testimonianze della struttura urbana, i principali edifici e i luoghi di culto, interessanti sono anche i ruderi delle antiche costruzioni romane.

  • La Cinta Muraria, costruita da blocchi di tufo, la struttura originaria prevedeva 5 porte di accesso, fortunatamente ancora oggi sono visibili ancora 3 porte
  • Il Foro, costruzione risalente al II secolo a.C.
  • Il Tempio Grande, splendido tempio costruito nel IV secolo a.C. e restaurato in età imperiale
  • Il Mitreo, un santuario costruito nel III secolo a.C. e intitolato alla dea Mithra
  • Il Domus del Criptoportico, antiche abitazioni datate II secolo a.C., particolari i mosaici del pavimento

parco archeologico vulci : orari e prezzi

Orari di apertura Parco Archeologico di Vulci :

  • Dal 1° Gennaio al 31 Marzo : dalle 09.00 alle 17.00
  • Dal 1° Aprile al 30 Giugno : dalle 09.00 alle 18.00
  • Dal 1° Luglio al 31 Agosto : dalle 09.00 alle 18.00
  • Dal 1° Settembre al 30 Settembre : dalle 09.00 alle 18.00
  • Dal 1° Ottobre al 31 Dicembre : dalle 09.00 alle 17.00
  • 25 Dicembre e 1° Gennaio : chiuso
  • 24 e 31 Dicembre : chiusura anticipata

Biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Vulci : 

  • Biglietto intero : € 8.00
  • Biglietto ridotto : € 2.50
    (Residenti comuni di Montalto di Castro e Canino tra i 19 e i 64 anni)
  • Biglietto ridotto : € 5.00
    (Scuole, Ragazzi tra i 6 e i 13 anni, adulti oltre 65 anni, gruppi)
  • Biglietto famiglia : € 16.00
    (per le famiglie composte da massimo 2 adulti e 3 bambini sotto i 13 anni)
  • Ingresso gratuito per :
    i residenti nei comuni di Montalto di Castro e Canino tra 0 e 18 anni e oltre 65 anni
    bambini da 0 a 6 anni
    diversmente abili
    insegnanti che accompagnano le scolaresche

Vulci : Le opinioni dei visitatori